8 chiese per Venezia

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Cima da Conegliano, incredulità di Tommaso con il vescovo Magno, Gallerie dell’Accademia (1492)

Vuole la leggenda che Magno, vescovo di Oderzo, fuggisse dalla città in seguito all’invasione longobarda nel 638 dopo Cristo per fondare una nuova città sicura nella laguna a cui diede nome Eraclea e in cui trasferì la sede del suo vescovado. Così facendo, si trovò ad evangelizzare anche gli abitati corrispondenti all’attuale perimetro urbano di Venezia.

Il vescovo visitò le diverse comunità, che pare avessero già una loro guida spirituale: la leggenda vuole che la fondazione di Venezia coincida con la consacrazione della chiesa di San Giacometto a Rialto il 25 marzo del  421 dopo Cristo. Nel suo viaggio fra le isole della laguna, Magno ebbe otto visioni di santi in luoghi particolari che lo spinsero a gettare le fondamenta di altrettante chiese, che divennero così il nucleo di una nuova “città santa”.

Molte di queste chiese si trovano nell’area che sarà il cuore della città:  San Salvador, Santa Maria Formosa, San Giovanni in Bragora, San Zaccaria, Santi Apostoli e Santa Giustina (l’unica delle fondazioni di Magno a non essere più una chiesa aperta al culto, è attualmente sede del liceo scientifico Benedetti). Queste sei chiese sorgono tutte intorno al nucleo centrale Rialto – San Marco, che diventerà lentamente il cuore della Venezia medievale, con il trasferimento del corpo di San Marco e la fondazione della basilica nel IX secolo e successivamente con il grande restyiling urbanistico operato dal doge Pietro Ziani (1205 – 1229), che segnò il proprio ruolo di nuovo fondatore di Venezia (entrò significativamente in carica dopo la Crociata del 1204) proprio traslando il corpo di Magno da Eraclea alla chiesa di San Geremia (il corpo tornò ad Eraclea nel XX secolo).

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La facciata di San Giovanni in Bragora. La chiesa sorgeva in terreno paludoso (Bragora)

 

In posizione eccentrica, invece, il vescovo fondò la chiesa dell’Anzolo Raffaele e quella che sarebbe stata la prima sede vescovile e patriarcale di Venezia, San Pietro di Castello.

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San Pietro di Castello

 

Questa situazione ci dà un’idea della Venezia delle origini, raccolta intorno al sicuro “Rivus Altus”, ma già propensa ad un’espansione in tutta l’area che vedrà nascere la città medievale e moderna.

Significativa è anche l’intitolazione di una delle chiese a Santa Giustina, che era la titolare di quella che nel periodo tardo antico era la più importante e prestigiosa chiesa di Padova, città che nel 601 era stata, vogliono le cronache, completamente rasa al suolo dai Longobardi di Agilulfo. Questo dato ci mostra come fosse importante, allora, segnare un legame di discendenza diretta fra Padova e Venezia.

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L’ex-chiesa di Santa Giustina a Venezia

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Il sacello di Opilione, ciò che resta della prima Basilica di Santa Giustina a Padova

 

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