POMERIGGI D’ARTE

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Pomeriggi d’arte 

è un’iniziativa che vuole fornire una possibilità di incontro e di condivisione di un’esperienza a persone con la passione per l’arte e lo stare insieme. Il viaggio ideale comincia a Rovigo, fra i misteri dell’Ossessione Nordica, prosegue a Ferrara con la vitalità e la luce di Matisse e si conclude a Vicenza, sull’inizio dell’estate, con una visita a Villa Valmarana ai Nani, affrescata da Giambattista e Giandomenico Tiepolo, ultimi cantori della nobiltà veneziana.

L’iniziativa coprirà l’intero periodo primaverile fino all’inizio dell’estate per chiudere insieme l’anno sociale in modo piacevole e interessante.

L’OSSESSIONE NORDICA

La nuova mostra di Palazzo Roverella cerca di ricreare lo stupore provocato alle prime biennali dall’esposizione delle opere dei pittori tedeschi, svizzeri, scandinavi. Il loro era un mondo di mistero e di antiche leggende che avevano luogo in selve oscure popolate di fate e esseri mitologici, di streghe e di incontri segreti alla luce della luna.

L’esposizione dei lavori di maestri come Böcklin e dei movimenti noti come “secessioni” lasciarono un segno indelebile nella mente e nelle opere dei giovani artisti che studiavano all’Accademia di Venezia. 

MATISSE LA FIGURA

Palazzo dei Diamanti, la splendida dimora cinquecentesca dei signori di Ferrara ospita nella primavera del 2014 alcune delle più belle opere di Henri Matisse, uno dei giganti della pittura moderna, uno dei pittori che insieme a Picasso, mutò il corso della storia dell’arte all’inizio del XX secolo, aprendo prospettive fino a quel momento sconosciute.

Vi proponiamo un viaggio nell’esplosione di vitalità e colore di un maestro della pittura, abbracciato dall’atmosfera calda e coinvolgente di Ferrara e dei suoi mattoni rossi.

VILLA VALMARANA AI NANI

Un viaggio nella leggenda e nella favola, ambientato negli anni del crepuscolo della Serenissima. Pare che il ricchissimo Giustino Valmarana, per non creare traumi psicologici all’amata figlia, la circondò di servitù di bassa statura e fece scolpire le statue del giardino a forma di nani. Nel secolo successivo la famiglia vicentina chiamò Giambattista Tiepolo, l’ultimo dei grandi della pittura veneziana per celebrare la propria gloria paragonandola a quella dei mitici guerrieri che liberarono Gerusalemme, le cui gesta furono cantate da Torquato Tasso. 

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